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Racer ANDREA (andreaak00)
Race Number 27
Date Sat, 27 Apr 2019 16:39:25 +0000
Universe marathon_it
Speed 136 WPM Try to beat?
Accuracy 97.8%
Rank 1st place (out of 3)

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Questo libro appartiene ai pochissimi. Forse neppure uno di essi vive ancora. Potrebbero essere coloro che comprendono il mio Zarathustra: come potrei confondermi con quelli per cui già oggi crescono orecchie? - Solo il dopo domani mi si addice. Alcuni nascono postumi. Le condizioni alle quali mi si comprende, e mi si comprende allora con necessità, - le conosco anche troppo bene. Si deve essere onesti nelle cose spirituali fino alla durezza, per poter anche solo tollerare la mia serietà, la mia passione. Si deve essere esercitati a vivere sui monti - a vedere sotto di sé il miserevole chiacchiericcio del nostro tempo su politica ed egoismo dei popoli. Si deve essere diventati indifferenti, non si deve mai chiedere se la verità giovi, se per qualcuno essa diventi una fatalità... Una predilezione della forza per domande di cui nessuno oggi ha il coraggio; il coraggio del proibito; la predestinazione al labirinto. Un'esperienza di sette solitudini. Nuove orecchie per nuova musica. Nuovi occhi per il più lontano. Una nuova coscienza per verità rimaste finora mute. E la volontà di economia in grande stile: mantenere unite la propria forza, la propria ispirazione... Rispetto di sé; amore di sé; libertà incondizionata di sé... Avanti! Questi soli sono i miei lettori, i miei giusti lettori, i miei lettori predestinati: che importa del resto? - Il resto è solo l'umanità. - Si deve essere superiori all'umanità per forza, per altezza dell'anima, - per disprezzo... Guardiamoci in faccia. Non siamo Iperborei, - sappiamo a sufficienza quanto in disparte viviamo. "Né per terra, né per acqua troverai la via che conduce agli Iperborei": questo già Pindaro sapeva di noi. Al di là del Nord, del ghiaccio, della morte - la nostra vita, la nostra felicità... Noi abbiamo scoperto la felicità, noi sappiamo la via, noi trovammo l'uscita da interi millenni di labirinto. Chi la trovò altrimenti? - Forse l'uomo moderno? "Io non so né uscire né entrare; io sono tutto ciò che non sa né uscire né entrare" - sospira l'uomo moderno... Di questa modernità eravamo malati, - di una pace putrida, di un compromesso vigliacco, di tutto il virtuoso sudiciume del moderno sì e no. Questa tolleranza e largeur di cuore, che tutto "perdona", poiché tutto "comprende", è scirocco per noi. Meglio vivere tra i ghiacci che tra le moderne virtù e altri venti del Sud!... Noi fummo audaci a sufficienza, non risparmiammo né noi stessi, né altri: ma a lungo non sapemmo dove stavamo andando con la nostra audacia. Diventammo più cupi, ci chiamarono fatalisti. Il nostro fatum - era la pienezza, la tensione, il ristagno di forze. Eravamo assetati di lampi e di gesta, rimanemmo lontanissimi dalla felicità dei deboli, dalla "rassegnazione"... Una tempesta era nella nostra aria, la natura che noi siamo si ottenebrava - poiché non avevamo alcuna via. Formula della nostra felicità: un sì, un no, una linea retta, uno scopo...
L'anticristo (book) by Friedrich Nietzsche (see stats)

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